Samedi 23 août 2008
Mentre lottavo contro gli elementi o mi dilettavo a planare sulle acque atlantiche, c'é chi, a casa, invece, lavorava sodo.
Il mio "Uomo all'Havana" (che é una donna...) mi mandava le previsioni meteo in formato adatto per la ricezione con l'IRIDIUM (immagini rimpicciolite per pesare meno dell'originale, fino ad un max di 12 K), mi aggiornava sulle notizie del mondo (con costernazione ho appreso per esempio che il nostro Roger nazionale non era più il N1 del tennis ....), mi inviava informazioni pratiche per il mio arrivo a Madera (dal servizio di lavanderia, a informazioni geografico-turistiche), mi proponeva intrattenimenti vari (rebus o discorsi filosofici...), e, oltre a tutto questo, pubblicava quotidianamente un giornalino: LA STRILLA DEL MARE  (sulla falsa riga del ben noto Rb 323° di qualche anno fa... per chi ricorda la bella navigazione proprio da Madera alle Azzorre sul Blitz) per informare gli amici di quanto succedeva su ZenZero.

Donatella (questo il nome del misterioso Uomo all'Havana) mi ha dato il permesso di pubblicare questo giornalino.

Colgo l'occasione, come si suol dire, per ringraziarla del suo sforzo: attendevo i suoi emails quotidiani con impazienza, mi tenevano compagnia, mi facevano sorridere anche quando non ero proprio di umore migliore, e la lettura della STRILLA al mio rientro mi ha fatto divertire non poco.
E... visto che ha lavorato così bene le chiederò di riprendere il servizio per la seconda tappa ;-)
 


Par Cristina - Publié dans : 1a tappa Transquadra - vari e bilanci
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Mercredi 20 août 2008

Non ho potuto dormire questa notte. Eppure da tempo aspettavo un letto fermo, col materasso giusto e lenzuola asciutte!


Il rientro è sempre difficile: riprendere vecchie abitudini, gesti familiari e consuetudini, ripercorrere i passi fra l'appartamento e la lavanderia per tentare di eliminare il fetore che si sprigiona dalla mia sacca, controllare la posta, aggiornarsi con le notizie del mondo, ritrovare sul  tavolo gli oggetti dimenticati nella fretta di partire, il frigo vuoto, la segreteria telefonica traboccante di messaggi e la casella email intasata da spam....

Per tutti il rientro dalle vacanze è lo stesso rito di  passaggio....

Ma il sonno non voleva arrivare ieri sera a placare questo garbuglio di emozioni che ancora non so esprimere, il pensiero di cosa avrei scritto oggi ai miei fedeli lettori mi tormentava: tornavo incessantemente sul mio Mac a leggere le esperienze degli altri partecipanti, i resoconti di chi ha dovuto rinunciare, a percorrere il sito della Transquadra che non avevo più visto dal giorno della partenza da Camaret, a rileggere i messaggi che mi avete scritto e le lunghe lettere di Donatella che accompagnavano l'invio delle cartine meteo, a ripercorrere la rotta che ho tracciato e quella che hanno tracciato gli altri... a cercare di organizzare i miei pensieri.

Il rientro da Madera a Cadice sul Blitz (Sun Odyssey 52) di Umberto in equipaggio (Oh quanto numeroso! Oh quanto diversa la barca dal mio Zenzerino!) con una bolina di oltre 700 miglia non ha cancellato il ricordo degli 11 giorni di navigazione solitaria, le gioie, la fatica, le soddisfazioni, le paure, i ritmi, il piacere del colloquio silenzioso col mare, ma anche le frasi di rabbia o di gioia urlate al vento o al mare.

Tutto questo va sedimentato, e oggi, benché ne avessi la più ferma intenzione, non so scrivervi nulla, perché non so ancora come esprimerlo, non so ancora cosa è mio e non potrò mai condividere, cosa è interessante per chi mi legge, cosa può essere utile per chi naviga e desidera trarre elementi dalla lettura di esperienza altrui, cosa può essere poesia e che cosa è mera indicazione tecnica.

Per ora posso solo dirvi per questa prima difficile tappa, e non nascondo una certa soddisfazione nel farlo:

CE L'HO FATTA!





Par Cristina - Publié dans : 1a tappa Transquadra - Cronistoria
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Vendredi 8 août 2008

8 agosto - finalmente!

 

Alba soleggiata e calda su Porto Santo, di nuovo spi leggero, la meta è vicina, 30 miglia!

Ma attenzione all'accelerazione di vento fra le isole dell'arcipelago di Madera, che mi ricordo aver incontrato durante una navigazione di molti anni fa.

La fretta di arrivare si fa sentire, contrastata da un rimpianto che sia già (già??????) finita.

Vedo venirmi incontro il Blitz di Umberto con tutti gli amici venuti dal Mediterraneo per accogliermi, emozione, foto, mi passano sopravvento accidenti.....
Passo l'ultimo capo: San Lourenco, ammaino lo spi, la linea di arrivo è lì a 3 miglia, bolina, rifiuti di vento sottocosta, comunicazione VHF col comitato: sto arrivando!

Mi viene incontro il gommone del comitato di regata

ore 10 28 52 : tempo totale 10g 23h 28m
suona la tromba, linea passata!

Salta a bordo l'addetto alla spiombatura del motore, mi abbraccia, si complimenta per la mia riparazione, per aver continuato malgrado le difficoltà, emozione, gioia, soddisfazione, non sono neppure l'ultima arrivata e mancano 29 ore al tempo limite! È finita, cala la tensione, ma devo ancora percorrere 15 miglia fino al porto di Funchal.

Il mio arrivo in porto è trionfale, tutto il comitato di regata allineato sul molo, tutti i poghisti, e molti altri concorrenti mi riservano un'accoglienza quasi avessi battuto un record mondiale, eppure sono quasi ultima (solo 3 solitari e 4 doppi dietro di me) applausi, urrà, suoni di tromba, amicizia, simpatia, complimenti. Sono molto emozionata e sbaglio l'ormeggio alla grande!

Non mi aspettavo questa accoglienza, in fondo ho solo riparato quello che avevo rotto, mi sembrava il minimo da fare, in mare del resto non puoi fare altrimenti......


Par Cristina - Publié dans : 1a tappa Transquadra - Cronistoria
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Jeudi 7 août 2008

7 agosto - spi alla grande

Ri-piatta, pioggerellina, previsioni di ritorno del vento solo stasera......delusione

Ma poi, prima del previsto, si apre il cielo ed arriva LUI: L'Aliseo!

spi, spi, spi...

qualche caramella in strambata ma sto migliorando! la barca vola, planate fino a 13 nodi (13.95 il record), gioia pura, spi, vento in aumento, avvistamento del faro di Porto Santo.

Dovrei strambare prima della notte per non farlo al buio: troppo vento non me la sento, vedo una barca più avanti, la raggiungo ad una velocità pazzesca, la supero, ma sono sulle mura sbagliate per avvicinarmi a Porto Santo, si starà mangiando le mani a vedermi recuperare così in fretta...in realtà sono tetanizzata dal timore di una rottura, temo di ammainare lo spi leggero con questo vento: farò danni di sicuro - calerà, di notte il vento cala sempre- invece no, non cala, aumenta. 25 nodi, rischio di far scoppiare lo spi, la barca sembra una lavatrice, il rumore all'interno è assordante quando la barca parte in planata, devo dormire, impossibile ....

Devo strambare, non me la sento, devo ammainare prima che sia troppo tardi: al prossimo calo temporaneo ammaino: 23 nodi, calza pronta, lasco il braccio, lo spi sbatte, l'albero trema, la calza scende con una facilità estrema...

Evviva la calza USA che mi ha portato Bertrand da NY. E' un gioco da ragazzi, la prossima volta non avrò più paura.....
Strambo e devo orzare per far portare il Genova, faccio un bordo un po' a perdere per restare a nord dell'isola di Porto Santo durante il sonno (ho visto uscire due navi da sud dell'isola), vado a dormire, il concorrente che ho raggiunto riprenderà terreno, non importa, devo riposare.
Par Cristina - Publié dans : 1a tappa Transquadra - Cronistoria
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Mercredi 6 août 2008

6 agosto  - Calma piatta poi felicità

 

Il bollettino di RFI non fa che confermarmi l'assenza di vento, le cartine meteo di Donatella e i grib che scarico, pure. Madera è sempre più lontana: faccio l'inventario di acqua, viveri, gasolio e metanolo. Posso andare avanti tranquillamente una settimana, razionando anche due, ma è la pazienza che comincia a venire meno....

Vengono i delfini a farmi coraggio, tanti e giocherelloni, e come sempre, prima di andarsene per la loro strada, uno di loro con un salto più alto degli altri, saluta educatamente.

Mancano 200 miglia a Porto Santo (230 all'arrivo). Sottolineo l'evento (ogni scusa è buona per festeggiare....) con una ciotola di fragole (liofilizzate). Accidenti ho lasciato a casa la macchinetta per la panna montata!

 

E finalmente si alza il vento: ha inizio la mia più bella notte di navigazione  da sempre:

Felicità è avere 200 miglia da correre con il vento giusto, un quarto di luna, stellata magnifica, stelle cadenti, gennaker e musica a tutto volume.

Canto alla luna che sta per tramontare (per fortuna non c'è nessuno a sentirmi...). Domani sera forse..... comincio a sbilanciarmi sulla previsione dell'ora dell'arrivo, a sentire l'emozione dell'atterragio, la smania di mangiarmi una bella bistecca al sangue con patatine fritte e una coca ghiacciata. Dall'agitazione non riesco a decidermi ad andare a dormire, ancora una canzone poi vado, altrimenti domani non ce la faccio, poi un'altra ancora, e un'altra, fino ad esaurire le batterie dell'iPod.

A questo punto non ho più scuse, e riluttante mi concedo un paio d'ore di sonno, finché so di essere in acque poco trafficate.





Par Cristina - Publié dans : 1a tappa Transquadra - Cronistoria
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