Ci siamo.... Ultimo giorno prima della partenza, che, ricordo è stata rinviata di un giorno causa sciopero dei portuali.
Questa settimana passata nell'acqua stagnante e sporca del porto industriale di St Nazaire è stata deleteria per le carene delle 104 barche che domattina, in acque ristrettissime e con corrente
di marea, si presenteranno sulla linea di partenza.
E' stata pure una settimana molto stancante...altro che sieste, pisolini, allenamenti a dormire su comando ogni 2-3 ore...... obblighi burocratici, organizzativi, briefing, piombatura del motore,
controlli di sicurezza e stazza, stampa, fotografi e altri doveri hanno ritmato (e soprattutto interrotto) gli ultimi controlli della barca, le messe a punto, gli appuntamenti coi tecnici. Le
visite di amici, i "vertici" con gli altri Pogo, e non da ultimo le feste, hanno dato il colpo di grazia a quella che era il mio programma di riposo...
Il gruppo dei Pogo (14 di cui 4 in solitario) si è confermato molto compatto, solidale e..festaiolo.
Sulle banchine si allineano oggetti da scaricare dalle barche: catene, portolani, cassette di attrezzi, vestiti, manichette dell'acqua, ancore, pentole,
materassi, cime, pezzi di rispetto, ..... le barche, sono vuote. Il motto è: leggerezza ad ogni costo, anche a scapito della sicurezza, dei regolamenti e del buon senso...
ZenZero ha una linea di galleggiamento 10 cm sopra le altre, chissà perchė.... Ma proprio non mi va di entrare in questo gioco che considero poco marino. Certo qualche cosa è rimasto a terra
anche da parte mia, ma senza andare a certi estremi.
In questi giorni ho ricevuto altri mille messaggi di incoraggiamento, per fortuna gli sms e i msg email non incidono molto sul peso della barca..... e la visita di numerosi amici, fra cui Renato che ha brillantemente risolto il problema dell'indicazione di carica della Fuel Cell, che, benchė funzionante, non era presa in considerazione dal controllore delle batterie (per cui non avevo la visione immediata dello stato della mie batterie, e avrei dovuto continuamente tenere conto di consumi e produzione per essere certa dell'energia ancora a disposizione.)
Non è stato invece possibile risolvere il problema della posizione GPS sul PC. Dev'essere un conttato che si è ossidato, visto che prima funzionava tutto.... Ho quindi acquistato una chiave GPS USB che mi da la posizione indipendemente dal GPS di bordo (ho quindi adesso 4 GPS a bordo...oltre al sestante: non dovrei perdermi).
Altri grossi problemi non sono emersi, certamente il vedere altre 13 barche uguali e i trucchetti che hanno adottato, il parlare con gli altri Pogoisti ha aperto molti orizzonti. Ma le scelte sono fatte, ormai si parte così come ho deciso mesi fa.
L'ultimo problemino ė stato quello della ricarica del bombolino (usato da Bertrnad per fare carena, e che gentilmente ha dato un colpo di spugna anche allo scafo di ZenZero: il bombolino, prodotto nel 2005 non corrisponde alle norma francesi che prevedono una revisione ogni 2 anni. Non hanno voluto ricaricarmelo..... alla fine, aiutata da Bea, abitante di St Nazaire e conosciuta tramite gli amici di pontile di La Trinitė, e dopo ore ed ore perse a girare a vuoto, abbiamo risolto anche questo.)
Parto con gli incoraggiamenti di molti amici: gli Svizzeri che hanno un Pogo 8.50 sul lago Lemano e che sono venuti a trovarmi e mi hanno dato altri suggerimenti, gli amici di Varazze che tramite sms su Iridium mandano gli auguri, gli altri Pogoisti molto solidali e un po' paternalisti (sono l'unica donna in solitario), gli amici ticinesi che si sono ricordati della data di partenza per mandarmi un messaggio di augurio, i giornalisti (molti) venuti ad intervistarmi (sempre perche sono l'unica donna), gli amici del Blitz 4, Umberto e tutto l'equipaggio che si appresta a venire a Madera per il mio arrivo, e del Blitz 3 (il mio) che con me hanno diviso esperienze di navigazione, gli amici di St Nazaire (Bea, Patrick e Martine, che si sono prodigati ad aiutarmi in tutti i modi, e i loro nipotini Louise, Elliot e Titouan), i compagni di navigazione di sempre, Matteo Miceli che si e ricordato pure lui del giorno della partenza, Renato che e venuto appositamente a St Nazaire per le ultime messe a punto dell'impianto elettrico, Laurent sempre disponibile e che si è spostato da Lille per risolvere il mio problema di collegamento GPS-PC, Dario che da mesi mi aiuta nella preparazione della barca, Donatella, il mio":uomo all'Havana" che mi manderà giornalmente la mia posizione rispetto agli altri ed una cartina meteo, Markus che farà la stessa cosa come back-up, la mia famiglia, un po' perplessa su questa mia scelta, e tutti quanti....
Ringrazio tutti, e mi scuso se non ho potuto scrivere personalmente a tutti, ma vi penso e i vostri saluti mi accompagneranno per questi 8-9 giorni che si preannunciano difficili dal punto di vista meteo, ma come una liberazione, appena partiti, da questo giogo della permanenza nel porto di St Nazaire.
Grazie, Grazie, Grazie, non so cos'altro dire a meno di 12 ore dalla partenza. Tutto questo ė stato possibile anche grazie a voi!
Ci risentiamo dopo l'arrivo a Madera, che prevedo fra il 6 ed il 7 agosto!
Da ora in poi gli unici contatti con ZenZero saranno quelli indicati alla pagina "contatti" del sito www.zen-zero.ch oppure dalla pagina "Positions" del
sito www. transquadra.com
A presto!
Qui dovrei ritrovare la simpaticissima
famiglia del Bavaria vicino di pontile a La Trinitė, che si è offerta di aiutare ZenZero in tutti i modi. LouLou, la più giovane fan di ZenZero (4 anni), ha persino fatto un bellissimo disegno
portafortuna, che mi accompagnerà fino all'arrivo.
L'origine di tutti i mali è stata
la mia intenzione di autonomia: benché avessi a disposizione l'apparecchio professionale prestatomi da Ferdinando, ho preferito acquistare una macchinetta da pochi soldi per la messa sotto-vuoto
degli alimenti, affinché la potessi portare in barca per l'imballaggio del cibo da fare all'ultimo momento, e abbandonare a terra prima della partenza (per risparmiare sul peso...).
E' stata inserita nel sito
principale di ZenZero, una pagina di "
Mezz'ora ogni 2 ore sembra un ritmo
sostenibile, approfittando di momenti tranquilli per aumentare il ritmo (del sonno). In realtà la distribuzione dei periodi di riposo non può essere sempre regolare: se il momento scelto per
dormire corrisponde all'avvistamento di una nave si deve rimandare, vicino alle coste vi è più traffico e di norma è consigliabile vigilare di notte quando gli altri hanno più probabilità di
dormire o di non essere lucidi, infine la necessità di una manovra può rimandare l'agognata siesta a molto più tardi.
Tempo di riflessione anche il
giorno successivo, con la visita alla sepoltura di Moitessier a le Bono, a pochi chilometri da La Trinité. "Salut et fraternité" è scritto su una pietra, immersa in un boschetto di fiori,
cespugli, e sotto una palma (!), adornata di mille ricordi che le persone che lo hanno amato hanno lasciato al loro passaggio. Collane, conchiglie, cimette, grilli, bottiglie con messaggi: ognuno
lascia un pezzetto del proprio viaggio o della propria barca. Anche noi lasciamo un ricordo del Blitz che casualmente avevamo in auto.
Nei giorni scorsi, a questo
proposito, mi ha fatto riflettere il fatto che per una rottura di un WC sulla Discovery si sia dovuta mandare nello spazio una navetta per portare un pezzo di ricambio...come d'altronde ho visto
una similitudine fra l'esperienza del navigare con le missioni spaziali anche guardando un vecchio film "Apollo 13" dove l'adattamento di un filtro per l'aria è stato fatto con qualche metro di
GreyTape ed un calzino....
Adoro compilare liste di cose da
fare (To do lists...) soprattutto è molto soddisfacente cancellare a mano a mano i punti eseguiti.