Sicurezza

Mardi 3 juin 2008

Il discorso sulla sicurezza non si esaurisce sicuramente in un elenco di dotazioni, anzi questo è solo l'ultima parte di un soggetto molto vasto che richiederebbe uno spazio ben superiore a quanto concesso in questo blog. Ci ritorneremo forse più avanti, con una pagina dedicata al tema.

La giornata di oggi mi ha visto impegnata nella preparazione di un pianetto della barca che riporta l'ubicazione delle principali dotazioni di sicurezza. Il pianetto è richiesto (anche per le navigazioni in solitario) dalle Special Offshore Regulations dell'ISAF (Federazione Internazionale della vela).

Queste "Regole" a cui sono sottoposte tutte le regate d'altura, quindi anche la Transquadra, stabiliscono le norme di sicurezza a cui devono sottoporsi i partecipanti (dalla costruzione delle barche, agli equipaggiamenti fissi, strutturali, non fissi,  collettivi,  personali, obbligatori,  consigliati, al programma del corso di sopravvivenza ISAF cui deve partecipare almeno un terzo dell'equipaggio, ecc). Tali norme fanno seguito a molteplici esperienze fra le quali in particolare la tragica Sidney Hobart del 1998. Gli intenti sono lodevolissimi, e sicuramente col tempo si è acuita fra i navigatori la sensibilità all'aspetto della sicurezza. Purtroppo, come spesso accade, sembra che giunti ad una certa maturità di questa normativa, ora si continui ad aggiornarla (ogni 2 anni) un po' per giustificare l'esitenza degli addetti ai lavori, con una pericolosa conseguenza: i navigatori cominciano ad essere esasperati da questi cambiamenti, che richiedono ad esempio modifiche a barche già classificate in categoria A, sempre più dotazioni e formazione degli equipaggi, e in genere grossi investimenti. Il malconento rischia così di tradursi in una diminuzione della responsabilizzazione personale,  e ad un calo della vigilanza. Le normative arrivano addirittura a richiedere l'obbligatorietà di alcuni dispositivi che rasentano l'assurdità, per citarne solo uno: l'obbligo di due salvagenti anulari muniti di ancora galleggiante, boetta luminosa, cima galleggiante, fischietto, saccchetto di fluorescina, Asta IOR, a portata di mano del timoniere, anche per le navigazioni in solitario!

Ci si chiede a che cosa possano servire due anulari quando si è da soli ... ?

L'applicazione delle SOR è molto impegnativa (la normativa conta 124 pagine...) sia in tempo che in risorse finanziarie.

Tant'é, abbiamo sempre posto la sicurezza al primo posto in ogni navigazione, non cambieremo idea oggi, e la lettura di questo corposo documento, anche da parte di chi non vi è sottoposto, è molto istruttiva.

Il pianetto che attaccherò (non so ancora dove..) in bella mostra in quadrato, riporta l'ubicazione delle dotazioni principali, e la lista del contenuto del "Grab Bag".
Si tratta di una borsa (impermeabile e galleggiante, nonché munita di cinghie e moschettoni per un facile trasporto e posta all'ingresso del quadrato vicino alla zattera) in complemento alla zattera, da imbarcare su questa in caso di abbandono della nave.
E' infatti essenziale che in un momento del genere non si abbia a perdere tempo a raccogliere materiale sparso in tutta la barca, e forse anche irraggiungibile (barca capovolta, inondata o fuoco a bordo)

 La  Grab Bag su ZenZero (più grande della zattera stessa, ma meno pesante) contiene le seguenti dotazioni, alcune obbligatorie, altre per scelta personale. Altre si aggiungeranno forse ancora: ad ogni mia riflessione in merito trovo qualcosa che potrebbe essere utile

  1. EPIRB
  2. SART Trasponder
  3. VHF portatile ermetica galleggiante, batterie di rispetto
  4. Antenna VHF
  5. GPS portatile, batterie di rispetto in busta ermetica
  6. Dissalatore
  7. Razzi e fumogeni
  8. Bastonicni cyalume
  9. Fluorescina
  10. Polvere anti-squalo
  11. Ancora galleggiante di rispetto per la zattera
  12. Coltelli (senza punta) e apriscatola
  13. Pinza multiuso Leatherman
  14. Attrezzatura da pesca
  15. Coperte di sopravvivenza
  16. Cassetta pronto soccorso
  17. Manuale di pronto soccorso
  18. Manuale di sopravvivenza in mare
  19. Pillole anti mal di mare
  20. Creme solari ad alta protezione
  21. Cerotti resistenti all'acqua
  22. Razioni di viveri (10'000 kJ) e acqua (4 l)
  23. Sassola e spugne
  24. Fischietto
  25. Eliografo
  26. 2 Torcie stagne a LED con batterie di rispetto
  27. Lampada strobo con batterie di rispetto
  28. Sacchetti in PE
  29. Filo di Nylon
  30. 30 m di cima galleggiante
  31. Documenti personali e della barca in busta ermetica
  32. Occhiali da sole e occhiali da vista di rispetto
  33. Cappellino da sole
  34. Berretto
 


Non ci sta nella borsa: la tuta di sopravvivenza TPS che dovrò indossare prima oppure prendere a parte, e volutamente non vi ho messo il PLB (EPIRB personale) poiché l'avrò sempre addosso, essendo in solitario.

La lista delle "cose ancora da fare" si è un po' accorciata oggi....

Prossimo passo: viaggio in Bretagna la settimana prossima per vedere l'avanzamento dei lavori...

Par Cristina
Recommander

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